ANTISTAMINICI E SUCCHI DI FRUTTA
E' arrivata la primavera e con essa le allergie
Da sempre la primavera è sinonimo di risveglio: le temperature si alzano, le giornate si allungano e la natura dona il meglio di sé. Più che una stagione è un vero e proprio stato d'animo. Ma se per molti il periodo primaverile rallegra il cuore e ritempera il fisico, per chi soffre di allergia stagionale, coincide con l'inizio di un incubo. Tra i sintomi piu' comuni : naso che cola, tosse, mal di testa , occhi lacrimanti e arrossati, dermatiti e nei casi peggiori, difficoltà respiratorie e asma. I responsabili principali di questi fastidi sono i pollini e avvicinandoci all'estate, le graminacee. A livello meccanico, i sintomi dell'allergia primaverile sono dovuti ad un' ipersensibilità del nostro sistema immunitario che identifica erroneamente l' allergene come un agente estraneo e pericoloso. Di conseguenza, vengono innescati una serie di processi di attacco che portano al rilascio dell'istamina, un composto azotato che ricopre un ruolo di primo piano nelle risposte infiammatorie e allergiche, nella secrezione gastrica e in alcune attività celebrali. L' assunzione di farmaci antistaminici e decongestionanti aiuta a diminuire il livello di istamina e a contenere i sintomi dell'allergia.
Fexallegra contro i sintomi dell'allergia
Tra i farmaci di automedicazione più popolari impiegati nel trattamento dei sintomi dell'allergia stagionale c'è Fexallegra. Il principio attivo contenuto nel prodotto è la Fexofenadina, un metabolita attivo della Terfenadina, non più utilizzata per diversi effetti collaterali. Si tratta di una classe di antistaminici non sedativi, disponibile sia su prescrizione che come OTC senza ricetta medica. Fexallegra è stato approvato dai 12 anni di età in su ed è sufficiente una singola compressa per esplicare un'azione che dura 24 ore. Proprio per la sua elevata popolarità, è bene che le persone sappiano che l'assunzione di questo farmaco insieme a vari succhi di frutta, in particolare succo di pompelmo, arancia e mela, riduce il suo assorbimento per più di un terzo, rendendo il medicinale meno efficace.
Interazione tra Fexofenadina e succhi di frutta
La fexofenadina viene assorbita a livello intestinale grazie a un sistema di trasporto presente su cellule che rivestono l' intestino tenue denominato OATP, ossia trasporto polipeptidico di anioni organici. Il sistema di trasporto OATP aiuta diverse sostanze chimiche, tra cui i farmaci, ad attraversare le membrane biologiche che sono altrimenti impermeabili ad essi. I succhi di frutta contengono composti che inibiscono le OATP e limitano l'assorbimento di Fexofenadina a livello intestinale. Basta un bicchiere di succo di pompelmo , di arancia e di mela per ridurre l'assorbimento di questo farmaco, annullandone gli effetti benefici e mettendo a rischio la salute del paziente. E' importante per una persona che assume Fexallegra limitare l'uso di frutta fresca o succhi di frutta nell'arco temporale prossimo all'assunzione del farmaco (2 ore prima o 2 ore dopo).
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L'autore
Dr.ssa Ilaria Taglieri
Laureata in farmacia, appassionata di fitoterapia e medicina naturale
ilaria.taglieri@farmaciacorsetti.it
