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Approfondimento

MENINGITE E VACCINO: COSA SERVE SAPERE

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I casi di meningite di questi ultimi mesi hanno procurato tanta preoccupazione e ansia aggravate anche dalle notizie riportate che evidenziavano la difficoltà (ormai superata) nel reperire i vaccini.
Come si trasmette la malattia? Che tipi cure sono disponibili? Dobbiamo fare tutti il vaccino? Sono state queste le domande più frequenti che ci avete rivolto recandovi in farmacia.

Come indica il nome, la meningite è un'infiammazione che interessa le membrane che ricoprono cervello e midollo spinale e che può essere causata da virus, batteri e funghi. La forma che tanto preoccupa è quella di origine batterica, poiché quella virale solitamente si risolve in pochi giorni.
Il batterio più temuto è il meningococco (Neisseria meningitidis) di cui esistono diversi siero gruppi.
Così come riportato direttamente dal sito del Ministero della Salute, quelli che causano malattia nell'uomo sono i tipi A, B, C, Y, W135 e meno frequentemente X. In Italia e in Europa i sierogruppi B e C sono quelli più frequenti. Ed è ancora lo stesso Ministero della Salute a precisare, pochi giorni fa, che in questo momento in Italia non c'è una epidemia di meningite e che l'andamento dell'anno passato rispecchia il trend degli ultimi anni.

Come si trasmette?
La trasmissione del batterio avviene attraverso la saliva e le secrezioni nasali, disperse con la tosse, gli starnuti oppure mentre si parla. E', comunque, necessario essere a contatto prolungato con la persona infetta o trovarsi in ambienti molto affollati. E' noto, infatti, che la propagazione dell'agente patogeno generalmente non supera il raggio di due metri dalla fonte.
Poichè il periodo di incubazione va da 2 a 10 giorni, questo stesso intervallo di tempo coincide con il periodo di sorveglianza sanitaria.

Come si cura?
Dato che parliamo della meningite da meningococco, essendo questo un batterio, la terapia seguita è quella a base di antibiotici, e particolare rilevanza assume in questi casi la tempestività dell'intervento.

Come ci proteggiamo?
La vaccinazione è, sicuramente, lo strumento più efficace per la prevenzione della meningite batterica.
Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco:
- il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC): è il più frequentemente utilizzato, e protegge solo dal sierotipo C;
- il vaccino coniugato tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y;
- il vaccino contro il meningococco di tipo B: protegge esclusivamente contro questo sierogruppo.

Altri vaccini contro forme batteriche di meningite sono quelli contro l'Haemophilus Influenzae B (emofilo tipo B) e contro loStreptococcus pneumoniae (pneumococco)


Chi deve vaccinarsi?
Al momento, la vaccinazione negli adulti non è raccomandata salvo che non siano presenti fattori di rischio come malattie croniche oppure non si programmi un viaggio in zone a rischio.

Il vaccino va consigliato e somministrato, invece, ai gruppi a rischio e alle fasce di popolazione raccomandate: bambini piccoli (al di sotto dei 5 anni), adolescenti e giovani adulti.
Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra nei bambini al di sotto di un anno.

La scheda vaccinale attualmente in vigore prevede la vaccinazione anti meningococco C nei bambini che abbiano compiuto un anno di età, mentre è consigliato un richiamo con vaccino tetravalente per gli adolescenti. Per le modifiche a questo schema occorrerà attendere l'entrata in vigore dei nuovi Lea (Livelli Essenziali di Assistenza pubblica). Sicuramente ci saranno novità che varieranno da regione a regione.

La meningite è sicuramente una malattia grave, ma curabile nella maggioranza dei casi se la diagnosi è tempestiva. Per questo motivo, è importante prestare attenzione alla sintomatologia, senza vivere costantemente in ansia, e recarsi in centri specializzati per una corretta diagnosi.

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