Come sono fatte le creme per il viso
Gli essenziali: conservanti, modificatori reologici, profumo e sostanze funzionali
Le creme sono emulsioni formate generalmente da due fasi. Sembra che fossero note già agli antichi Greci, che ne facevano uso con il "Ceratum galeni", una preparazione di consistenza cremosa formata da olio d’oliva, cera d’api e acqua di rose. Per capire bene come nasce una crema, prova a versare un po’ di acqua e olio in un contenitore, agita energicamente e osserva cosa succede. Vedrai che inizialmente i due liquidi tendono a mescolarsi, ma in breve tempo si separeranno. Infatti si tratta di liquidi non miscibili. Ma se ripeti l’esperimento aggiungendo qualche goccia di emulsionante vedrai che l’acqua e l’olio si mescoleranno con maggior facilità. In modo analogo, le creme cosmetiche vengono prodotte a partire da una fase acquosa e una oleosa, che vengono mescolate energicamente dopo aver aggiunto uno o più emulsionanti. L’ingrediente principale in una crema (perciò il primo in INCI) è solitamente l’acqua. Questa però non basta da sola ad idratare e per questo sono necessari anche degli idratanti. Il più utilizzato è la glicerina (glycerin), possiamo però trovare anche zuccheri come saccarosio (saccharosum) e sorbitolo (sorbitol) o succo d’aloe (aloe barbadensis). Questi hanno la capacità di legare a sé l’acqua del cosmetico impedendone l’evaporazione e mantenendo così lo strato superficiale della pelle ben idratato. Lo stesso scopo hanno anche nella crema stessa, mantenendo legata l’acqua ne impediscono l’evaporazione ed evitano che si secchi nel barattolo. Alla fase acquosa, per facilitare l’emulsione e renderla più stabile, vengono aggiunti i modificatori reologici. La fase lipidica invece è costituita da una miscela di oli e/o burri che fungono da emollienti. Spesso sono derivati dal petrolio come la paraffina e l’olio minerale poiché sono inerti, non irrancidiscono e non danno allergie, altri emollienti utilizzati sono a base invece di siliconi come ciclometicone e il dimeticone. Per far coesistere le due fasi è indispensabile utilizzare almeno un emulsionante. Costituiti da una parte idrofila (affine all’acqua) e una lipofila (affine ai grassi); in un’emulsione si orientano secondo le loro affinità riuscendo così a tenere insieme due liquidi che non sarebbero miscibili tra loro (glicerina). Per rendere più gradevole alla vista una crema, a volte vengono aggiunti dei coloranti. Questi composti in genere vengono indicati in etichetta con una sigla CI seguita da quattro numeri. Componente fondamentale in qualsiasi cosmetico è il conservante insieme alla fragranza. I primi impediscono le contaminazioni microbiche e l'ultima serve a rendere gradevole all'olfatto il cosmetico. La parte più significativa che caratterizza la crema è la presenza di attivi, ovvero le sostanze funzionali, che le permettono di differenziarsi e di essere impiegata al momento opportuno.
La crema è un emulsione!
Le emulsioni sono una delle forme cosmetiche più utilizzate, ma trovano anche largo uso nell'industria alimentare (maionese, gelati, creme...), farmaceutica (emulsioni per uso orale) e chimica (prodotti antiparassitari, smacchianti, insetticidi). Questo perché offrono diversi vantaggi ma in modo particolare permettono di incorporare all'interno della stessa preparazione sostanze con proprietà chimico-fisiche diverse che altrimenti non potrebbero convivere. Inoltre danno anche la possibilità di modulare la texture dei prodotti finali, ottimizzandone le proprietà sensoriali. Possono essere fluide (latti) o cremose (creme) e a livello cutaneo possono svolgere funzione detergente, idratante, nutriente, a seconda della loro composizione e delle proprietà delle sostanze funzionali in esse contenute. Le emulsioni sono formate da due liquidi, uno dei quali è disperso nell'altro in forma di goccioline. Il liquido disperso costituisce la cosiddetta fase interna, mentre l'altro liquido viene definito fase esterna. Tornando all'esempio dell'acqua e l'olio, che sono di per sé due sostanze non miscibili, se sottoposte ad un'agitazione si miscelano per qualche minuto ma poi l'incantesimo si interrompe e i due liquidi si dividono nuovamente. Se però aggiungiamo qualche goccia di detersivo, osserviamo che le goccioline di olio si stabilizzano. A questo punto possiamo dire che: le emulsioni sono dei sistemi molto instabili e necessitano dell'aggiunta di sostanze emulsionanti che posizionandosi sulle particelle della sostanza dispersa ne migliorano l'affinità per le particelle del liquido disperdente. Tra gli emulsionanti ritroviamo: Alcol Cetilstearilico ( CETEARYL ALCOHOL), Alcol Cetilico (CETYL ALCOHOL), Acido Stearico ( STEARIC ACID), Lecitina di Soia ( LECITHIN). Le emulsioni maggiormente impiegate in ambito cosmetico sono:
- Emulsioni acqua in olio (A/O): l'acqua è dispersa nell'olio, quindi la fase oleosa si trova in percentuale più elevata. Sono sistemi con buone proprietà filmogene, emollienti e idrorepellenti e si adattano bene ai prodotti nutrienti per la pelle; risultano particolarmente scorrevoli, lubrificanti e adatte al massaggio. Queste emulsioni sono ideali, ad esempio, per disciogliere in esse le vitamine, ma l'elevata concentrazione della fase disperdente (grassa) le rende suscettibili a fenomeni di ossidazione in seguito all'esposizione ad agenti esterni ( luce...). Non si prestano all'utilizzo su pelli grasse e in zone in cui il clima è particolarmente umido e caldo.
- Emulsioni olio in acqua (O/A): l'olio, in questo caso, è disperso nell'acqua, quindi la fase acquosa si trova in percentuale più alta. Questi sistemi sono molto utilizzati nei prodotti solari, nelle creme dedicate alle pelli grasse, secche o senescenti. Esercitano un'azione idratante immediata e la scarsa presenza della parte grassa le rende gradevoli al tatto. Inoltre l'evaporazione dell'acqua presente nella fase disperdente permette di ottenere una sensazione rinfrescante al momento dell'applicazione. Per quanto riguarda la parte formulativa le emulsioni vengono prodotte fornendo al sistema energia meccanica (agitazione) e termica (riscaldamento) in maniera tale che la fase dispersa viene ridotta a minuscole goccioline che, grazie all'azione degli emulsionanti, vengono facilmente stabilizzate nella fase disperdente.
Modificatori reologici, conservanti, profumi perché sono così importanti ?
Ora sappiamo bene da cosa è composta una crema; ma adesso è importante capire quale altro ingrediente non può mancare.
- Modificatori reologici: sono sostanze in grado di modificare le caratteristiche di consistenza e scorrevolezza dei fluidi. Regolano la viscosità e favoriscono i processi di gelificazione oppure migliorano la stabilità delle emulsioni; possono essere di origine sintetica e inorganica (polivinilpirrolidone PVP, ACRYLATES COPOLYMER,...), oppure di origine naturale (CELLULOSE, XANTHAN GUM...).
- Conservanti: evitano la contaminazione dei prodotti garantendo la conservazione e la stabilità nel tempo. Sono sostanze in grado di svolgere funzioni antimicrobiche provocando la morte dei microrganismi (attività battericida) o di bloccarne la crescita (batteriostatica). L'acqua oltre ad essere il costituente maggiore di numerosi cosmetici è anche l'ambiente ideale in cui i microrganismi proliferano danneggiando il prodotto. Da qui nasce la necessità di inserire dei conservanti, ecco alcuni esempi acido benzoico (BENZOIC ACID), acido sorbico (SORBIC ACID), parabeni (METHYL PARABEN, ETHYL PARABEN...), fenossietanolo (PHENOXYETHANOL).
- Profumi: vengono aggiunti in piccole quantità alle formulazioni cosmetiche per migliorarne il profilo sensoriale. Inoltre, sono indispensabili per coprire eventuali odori sgradevoli tipici di alcune materie prime. Nell'INCI del prodotto i profumi vengono indicati sotto la dicitura generica PARFUM O FRAGRANCE questo perché sono profumi di sintesi. Unica eccezione viene fatta per 26 sostanze considerate maggiormente allergizzanti e che quindi devono essere riportate esplicitamente nell'elenco degli ingredienti. Eccone alcuni esempi: BENZYL ALCOHOL, BENZYL SALICYLATE, CITRAL, COUMARIN, EUGENOL, GERANIOL, BENZYL BENZOATE... .
Sostanze funzionali: come riconoscere gli attivi
Gli attivi presenti in una crema la caratterizzano e la rendono specifica per svolgere un ruolo sulla pelle. Vediamo insieme quali sono e come vengono utilizzati per trattare le varie problematiche.
1. Le sostanze funzionali per trattare una pelle mista-impura sono:
- Acido salicilico (SALICYLIC ACID) per ridurre la cheratina che provoca la formazione del comedone.
- Zolfo (SULFUR) in grado di interagire con la formazione di un eccessiva quantità di cheratina.
- Benzoilperossido svolge un'azione cheratolitica, sebostatica ed antibatterica.
- Acido azelaico (AZELAIC ACID) dall'attività antibatterica, cheratolitica e sebonormalizzante, ottimo alleato anche per contrastare le macchie poiché inibisce la sintesi della melanina.
- Zinco (ZINC) per contrastare lo sviluppo del "Propionibacterium acnes"
- Alfa-bisabololo (BISABOLOL) e l'Acido 18-beta- glicirretico (GLYCYRREHETINIC ACID) per ridurre l'infiammazione ed il rossore.
- Vitamina H (BIOTIN) limitano la secrezione sebacea.
- Vitamina B3 o PP (NIACINAMIDE) contrastano la lipasi batterica limitando lo sviluppo delle papule.
2. Attivi per contrastare le macchie cutanee:
- Alfaidrossiacidi tra cui l'acido glicolico (GLYCOLIC ACID) con la sua azione esfoliante-levigante, polidrossiacidi tra cui l'acido lattobionico (LACTOBIONIC ACID) una moleca più grande rispetto al gicolico che provoca meno arrossamento.
- Derivati della Vitamina A (RETINYL ACETATE, RETINOL, RETINAL) per favorire il turn over cellulare.
- Acido cogico (KOJIC ACID) inibisce l'attività della tirosinasi enzima deputato alla formazione della melanina.
- Niacinamide (NIACINAMIDE) rallenta la migrazione della melanina dai melanociti ai cheratinociti.
- Acido Ascorbico (ASCORBIC ACID) con la sua azione antiossidante in grado di captare l'ossigeno dove viene sintetizzata la melanina.
3. Sostanze in grado di apportare idratazione e nutrimento:
- Le cere per il loro effetto barriera sulla pelle (CERA ALBA; CARNAUBA)
- Ceramidi (CERAMIDE) ripristinano l'idratazione nella barriera cutanea.
- Vitamina E (TOCOPHEROL) ha una funzione emolliente, antiossidate, lenitiva.
- Vitamina F ( LINOLEIC ACID, LINOLENIC ACID) riducono l'evaporazione dell'acqua dall'epidermide.
- Pantenolo (PANTHENOL) con l'azione lenitiva ed emolliente.
-Acido ialuronico (SODIUM HYALURONATE) ha la capacità di trattenere l'acqua aumentando l'idratazione.
4. Attivi antiage:
- Peptidi biomimetici con azione botox-like (ACETYL HEXAPEPTIDE-3) riproducono l'azione della tossina botulina per ridurre la visibilità delle rughe.
- Escina(ESCIN), ginkgo biloba (GINKGO BILOBA EXTRACT), Caffeina (CAFFEIN) migliorano e proteggono il microcircolo.
- Soia (GLYCINE SOJA), Luppolo (HUMULUS LUPULUS) con azione hormone-like riducono la secchezza cutanea.
- Resveratrolo (RESVERATROL), Picnogenolo (PYCNOGENOL), Acido ferulico (FERULIC ACID) sostanze antiossidanti per combattere i radicali liberi.
- Collagene (HYDROLYZED COLLAGEN) il collagene idrolizzato è composto da molecole più piccole e più assorbibile. Svolge un’azione idratante e protettiva a livello superficiale.
Le autrici
Dr.sse Eleonora Bianchi & Francesca Ciccolella
Laureate in Scienze e tecnologie dei prodotti cosmetici, cosmetologhe, addette al reparto dermocosmesi
eleonora.bianchi@farmaciacorsetti.it
francesca.ciccolella@farmaciacorsetti.it