"Lasciami tutte le rughe...c'ho messo una vita a farmele" (A. Magnani)
L'invecchiamento è un processo fisiologico inevitabile, ma vediamo insieme come si formano le tanto odiate rughe e cosa utilizzare per invecchiare nel migliore dei modi.
Non è possibile stabilire il momento preciso in cui la pelle comincia ad invecchiare, ma sicuramente il processo biologico dell'invecchiamento inizia ben prima che appaiano le prime rughe. Già dopo la fine del periodo dello sviluppo, iniziano delle modificazioni molecolari impercettibile ed invisibili dall'esterno. Le alterazioni fisiologiche che interessano tutti gli strati cutanei si sommano nel tempo a quelle dovute ai fattori ambientali, fino a diventare dei veri e propri segni visibili sull'epidermide. Le variazioni della pelle dipendono infatti anche da diversi fattori esogeni che aggravano o accelerano la comparsa dei segni dell'invecchiamento.
- Dai 20 ai 25 anni, generalmente, si parla solo di rughe di espressione, che non sono vere e proprie rughe, ma segni
dovuti alla contrazione dei muscoli facciali per la mimica espressiva.
- Dai 25 ai 35 anni le rughe di espressione aumentano e alcune di queste si approfondiscono, in particolare sulla fronte e ai lati della bocca; all'inizio sono evidenti solo con i movimenti dei muscoli facciali, poi alcune di queste divengono permanenti.
- Dai 34 ai 45 anni le rughe di espressione aumentano di numero e diventano più profonde, insieme ai segni permanenti sul viso.
- Dai 45 ai 55 anni il calo ormonale si manifesta anche nella diminuzione dell'idratazione e nella perdita di spessore, elasticità e tono del derma e dell'epidermide: inizia a modificarsi
il contorno del viso.
- Dopo i 55 anni, le modificazioni ormonali portano a una perdita di volume degli adipociti, e di conseguenza diminuiscono lo spessore e la densità del tessuto adiposo nell'ipoderma, riducendo ulteriormente la tonicità e l'elasticità cutanea.
Il simbolo dell'invecchiamento: le rughe!
Con il passare del tempo le sostanze che mantengono la nostra pelle liscia diminuiscono e segnano la fase dell'invecchiamento. Fra queste ci sono il collagene, l'elastina e l'Acido Ialuronico. Una pelle giovane presenta una struttura costituita da tanti mattoni con una disposizione regolare del tessuto dermico e una fornitura abbondante di collagene. Al tatto ed alla vista risulta uniforme e compatta. Mentre con il passare del tempo, i fattori interni ed esterni cominciano ad influenzarne l'aspetto:
- tra i fattori interni c'è il processo di invecchiamento naturale predeterminato dai nostri geni.
- tra i fattori esterni ci sono quelli ambientali che causano lo stress ossidativo, per esempio un'eccessiva esposizione alla luce del sole. A partire dai 25 anni circa inizia un calo annuale dell'1% dei livelli di collagene, insieme a una disposizione sempre più disorganizzata del tessuto dermico che provoca una perdita di forza della pelle e la comparsa delle rughe. Un altro fattore chiave nella formazione delle rughe è la secchezza indotta dall'età. Questo è dovuto, tra gli altri fattori, a una diminuzione della quantità di Acido Ialuronico prodotto nella pelle. Questa è la sostanza che lega l'idratazione e che circonda le cellule dando alla pelle il suo aspetto giovane e liscio. Questa diminuzione fa sì che la pelle perda la sua sensazione di pienezza e compattezza e diventi più suscettibile alle pieghe e alle rughe profonde. Questi processi generali di invecchiamento cutaneo contribuiscono anche ad una perdita di volume e, con l'ulteriore avanzare dell'età, ad una perdita di elasticità. Le rughe sono una parte inevitabile dell'invecchiamento, ma ci sono fattori interni ed esterni che possono accelerare il loro sviluppo:
-1. L'esposizione al sole accelera lo sviluppo delle rughe più di qualsiasi altro fattore esterno. I danni del sole sono la causa principale del fotoinvecchiamento (invecchiamento prematuro della pelle causato dal sole) e contribuiscono alle rughe. L'esposizione prolungata e ripetuta causa danni al collagene e si tradurrà in una struttura della pelle meno elastica e indebolita che si raggrinzisce più facilmente.
-2. L'inquinamento provoca il rilascio di radicali liberi e accelera lo stress ossidativo nella pelle.
-3. Il fumo innesca lo stress ossidativo. I radicali liberi danneggiano la struttura della pelle e contribuiscono ai segni generali dell'invecchiamento, comprese le rughe. Inoltre, la nicotina e altre sostanze chimiche contenute nelle sigarette danneggiano il collagene e l'elastina della pelle. Questo ha un effetto sull'elasticità della pelle e può anche favorire la comparsa di rughe.
-4. La mancanza di sonno che non permette la riparazione e la rigenerazione della pelle.
Mentre la dieta influenza in maniera positiva l'invecchiamento poiché alcuni alimenti, soprattutto frutta e verdura, sono ricchi di antiossidanti e possono aiutare a prevenirlo ed a rallentarlo.
Anche le rughe hanno un nome
La comparsa delle rughe segna, a tutti gli effetti, l'ingresso dell'individuo nella fase "matura". Questi inestetici segni sulla pelle non solo sono effetto del fotoinvecchiamento, ma dipendono anche da una serie di processi che si sommano durante la vita dell'individuo nel corso di quello che comunemente chiamiamo cronoinvecchiamento. Per praticità possiamo dividere le rughe in quattro principali gruppi: rughe da gravità, da posizione, di espressione, da fotoinvecchiamento. Vediamo rapidamente insieme le differenze.
- Rughe da gravità (o gravitazionali): sono conosciute come pieghe di lassità cutaneo muscolare causate dal cedimento delle fibre elastiche e i fasci di collagene che, una volta danneggiati, non riescono più a contrastare la forza di gravità. Ne sono un esempio i solchi naso-genieni, blefarocalasi (ovvero il solco dovuto al cedimento della palpebra superiore), le "borsette latero-mentoniere (effetto marionetta), il "doppio mento".
- Rughe da posizione: dette anche "grinze" dipendono dalla postura assunta durante il sonno, per questo non sono simmetriche ma prevalgono su un solo lato del viso. Appaiono in genere sulla fronte e sulle guance e sono disposte in maniera obliqua. Solitamente in giovane età spariscono spontaneamente dopo il risveglio, mentre in età più matura tendono a diventare permanenti.
- Rughe di espressione: sono i classici solchi che si formano a causa della ripetuta contrazione dei muscoli facciali, per questo motivo sono molto più evidenti nei soggetti che fanno largo uso della mimica facciale. Sono evidenti già a partire dai 30 anni e diventano sempre più marcate con il passare del tempo e non sempre sono simmetriche. Ne sono un esempio: rughe frontali orizzontali ( mimica dell'attenzione), rughe glabellari ( mimica della concentrazione), rughe perioculari ( zampe di gallina), rughe naso geniene ( mimica della gioia), rughe labiogeniene (mimica della tristezza).
- Rughe da fotoinvecchiamento: dette anche glifiche, sono dovute agli effetti dannosi delle radiazioni solari che colpiscono le fibre di collagene ed elastina. Per questo motivo si osservano maggiormente nelle zone fotoesposte come le guance.
Quali sono le sostanze che ci aiutano a prevenire e trattare le rughe?
A fronte di tutto quello che ci siamo detti è chiaro che: vista la molteplice varietà di fattori coinvolti nel processo di invecchiamento è necessario che l'approccio dermocosmetico sia quanto mai più vario e preveda diversi meccanismi d'azione.
Cosa deve contenere una buona crema antirughe?
- Sostanze idratanti: la disidratazione è una delle principali caratteristiche della pelle invecchiata. Se vi state chiedendo se la vostra crema antirughe è anche idratante la risposta è: "Assolutamente si!". Per cui troveremo tra gli ingredienti sostanze come: componenti dell'NMF, Acido Ialuronico, Collagene, Mucillagini...
- Sostanze emollienti e nutrienti: la pelle invecchiata appare stressata, secca, disidratata, fragile per questo è necessario ristabilite l'equilibrio idrolipidico e ripristinare le barriere fisiologiche. Ed ecco che entrano in gioco sostanze come: ceramidi, squalene, olio di jojoba, di avocado, di borragine, burro di Karitè...
- Sostanze Antiossidanti: catturano i radicali liberi trasformandoli in sostanze meno dannose, preservando così le strutture cellulari circostanti. Tra queste sostanze ritroviamo: le Vitamine, Coenzima Q10, Licopene, Glutatione, Acido Lipoico...
- Sostanze esfolianti: riducono la coesione tra le cellule dello strato corneo rendendo la pelle più levigata e luminosa. Ecco giustificato l'utilizzo dell'acido glicolico, acido lattico, derivati del retinolo...
- Sostanze stimolanti del microcircolo: aumentano il tono della parete dei capillari sanguigni, migliorando la circolazione cutanea e allontanando le tossine. Da qui l'utilizzo di alcuni ingredienti come: rusco, centella asiatica, ippocastano, frutti di bosco...
- Sostanze depigmentanti: inibiscono la sintesi di melanina uniformando il colore della pelle. In questo caso giovano un ruolo essenziale sostanze come: acido kojico, acido ascorbito (Vitamina C), acido azelaico...
- Sostanze tonificanti e stimolanti le strutture dermiche: agiscono a livello del derma restituendo alla pelle tono e compattezza. Ad esempio: ginseng, estratti del melograno, peptidi biomimetici. Questi ultimi vengono spesso utilizzati per inibire la contrazione dei muscoli facciali, ed è proprio per la loro presenza che spesso nelle creme antirughe leggiamo la dicitura "azione botox-like".
È importante ricordarci che per svolgere al meglio un'azione anti età non è sufficiente utilizzare solo una crema ma è necessario combinare anche l'utilizzo di un ottimo integratore.
Le autrici
Dr.sse Eleonora Bianchi & Francesca Ciccolella
Laureate in Scienze e tecnologie dei prodotti cosmetici, cosmetologhe, addette al reparto dermocosmesi
eleonora.bianchi@farmaciacorsetti.it
francesca.ciccolella@farmaciacorsetti.it