MELATONINA E BAMBINI
Melatonina in pediatria, cosa fare quando i nostri bambini hanno difficoltà a dormire?
I disturbi del sonno nei bambini sono molto frequenti e spesso difficili da trattare: vanno da risvegli notturni, difficoltà nell’agganciare il ritmo del sonno, insonnia vera e propria. Cerchiamo di capirei come la melatonina può venirci incontro.
Il sonno dei nostri piccoli
l sonno è un processo fisiologico fondamentale per l’adulto ancor più per il bambino. Le sue azioni sono molteplici:
1) Ha una funzione ristoratrice e contribuisce a mantenere la normale fisiologia dei processi metabolici
2) Influisce sulla sfera neurologica e psicologica, codificando alcune funzioni di memoria e potenziando l’apprendimento
3) Ha un ruolo fondamentale nella produzione dell’ormone della crescita e nello sviluppo delle sinapsi.
Il sonno è espressione del ritmo circadiano ovvero di una sorta di “orologio biologico interno” all' organismo che si mantiene sincronizzato con l' alternanza del giorno e della notte mediante stimoli naturali come la luce e la temperatura ambientale. La melatonina è l’ ormone chiave di questo meccanismo in quanto il nostro organismo la utilizza come segnale nella regolazione del ciclo del sonno. Essa è prodotta dall'epifisi, detta anche ghiandola pineale, e la sua produzione è legata all’esposizione alla luce.
Durante le ore serali, in risposta alla mancata stimolazione dei fotorecettori retinici da parte della luce diurna, la ghiandola pineale inizia a secernere melatonina nel sangue fino a raggiungere il picco nelle ore centrali della notte per poi ridursi all'approssimarsi del mattino.
La produzione della melatonina varia durante le fasi della vita.
E' minima nei primi mesi di vita, senza notevoli differenze tra i livelli notturni e diurni in quanto il ritmo del sonno è indipendente dall' ambiente e regolato da bisogni interni legati alla fame e alla sete e dura intorno alle 25 ore. Dal 3-6 mese, i livelli di melatonina aumentano gradualmente: il bambino si adatta ai ritmi esterni e comincia ad avere un “sonno organizzato”: questa è una tappa fondamentale nello sviluppo del bambino. I livelli di melatonina massimi si raggiungono a tre anni.
Nell'età adulta, la produzione inizia a decrescere a causa della progressiva calcificazione della ghiandola pineale. Quando i livelli di melatonina sono scarsi avremo difficoltà nell' addormentarci.
Melatonina: un valido aiuto?
La maggior parte dei medici suggerisce che prima di ricorrere alla somministrazione di qualsiasi integratore o farmaco contro l'insonnia, i genitori debbano lavorare con il bambino per sviluppare una buona “igiene del sonno” adottando alcune semplici misure comportamentali importanti per favorire l' addormentamento e il mantenimento del sonno del bambino.
Il bambino deve riconoscere l'esistenza di un’ abitudine nell’andare a letto sempre alla stessa ora. È importante abituare il bambino a dormire nel proprio letto e non in braccio alla mamma. L’ambiente dove dorme deve essere tranquillo, silenzioso e poco illuminato; la temperatura della stanza deve essere intorno ai 20 ° e il bambino non deve essere troppo coperto.
Inoltre, alcuni giochi possono interferire con l' addormentamento e vanno evitati da una a due ore prima dell'orario abituale dell'addormentamento. I sonnellini diurni troppo frequenti e troppo lunghi dovrebbero essere evitati. Se le regole d'igiene del sonno falliscono dopo tre settimane di prova si può ricorrere, previa consultazione del pediatra, all'assunzione di melatonina.
Esistono in commercio diversi prodotti a base di melatonina pura in gocce, in grado di ripristinare i livelli necessari. Il vantaggio della melatonina è che non altera le caratteristiche qualitative e quantitative del sonno, non ha effetti collaterali significativi e non da’ dipendenza. Il dosaggio varia in base all'età del bambino. La melatonina deve essere assunta con un orario preciso in quanto l'effetto ipno-induttore di agganciamento del sonno è valido dopo 30 minuti. Nonostante non abbia effetti collaterali significativi è preferibile assumere la melatonina per cicli brevi e interrompere il trattamento una volta che abbiamo rieducato l'abitudine di vita del sonno del bambino.
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L'autore
Dr.ssa Ilaria Taglieri
Laureata in farmacia, appassionata di fitoterapia e medicina naturale
ilaria.taglieri@farmaciacorsetti.it
