Quando la pelle fa i capricci!
In questa 1° parte analizziamo come si forma l'acne e le sue cause per poi approfondire nella 2° parte come trattarla.
L’acne è tra le malattie della pelle più diffuse nel mondo e colpisce circa l’85% degli adolescenti, quasi 9 su 10. Nonostante sia più comune nei giovani, può presentarsi anche nell’età adulta, fascia nella quale predilige maggiormente le donne. Con il susseguirsi delle stagioni cambia anche il suo corso, infatti nei periodi freddi di autunno ed inverno tende a peggiorare a causa della disidratazione e secchezza della pelle, mentre in quelle più calde primavera ed estate tende a migliorare. Il sintomo più frequente è l'infiammazione spesso dolorosa che colpisce volto, collo, braccia e schiena, accompagnata dalla presenza di brufoli, comedoni, punti neri o cisti a seconda della tipologia di acne. Essendo una malattia caratterizzata dalla presenza di questi evidenti inestetismi, può scaturire in chi ne è affetto molti problemi a livello sociale e psicologici, portando in alcuni casi anche alla depressione.
Non è infatti solo un problema estetico, ma una vera e propria malattia cutanea che va curata con la giusta terapia, rivolgendosi in alcuni casi ad uno specialista. Fortunatamente, però, nel corso degli anni la ricerca ha fatto passi da gigante e oltre ai classici rimedi medici, sono sempre più disponibili nuovi rimedi estetici e tecnologie cosmetiche all'avanguardia. Ne esistono varie tipologie di acne, ognuna da trattare in maniera specifica per il miglior risultato finale, ossia la graduale scomparsa dell’inestetismo.
Come si sviluppa l'acne e le sue cause
L'acne è una malattia del follicolo pilo-sebaceo, responsabile della comparsa di lesioni non infiammatorie (comedoni o punti neri) e lesioni infiammatorie (papule, pustole, noduli e cisti). Compare soprattutto nelle aree ricche di ghiandole sebacee, come ad esempio la T del volto. Si sviluppa con un eccessiva secrezione sebacea, in genere causata da uno stimolo ormonale, accompagnata così da uno squilibrio della composizione del sebo. Si determina in questi casi un ispessimento dello strato corneo dell'epidermide (ipercheratosi) nel dotto follicolare che, associata all'accumulo di sebo, dà origine a un restringimento chiamato comedone o punto nero. Nella formazione dei brufoli, l'ipersecrezione sebacea è accompagnata da uno sviluppo microbico; il comedone si infiamma a causa dell'azione irritativa degli acidi grassi sebacei degradati dalle lipasi batteriche cioè enzimi prodotti dal Propionibacterium acnes. L'infiammazione evolve in ascesso interno al follicolo e poi in papula, pustola e cisti. Non sono note le cause esatte dell’acne che sembra invece essere il risultato della somma e interazione di diversi fattori. Tra questi troviamo:
1. L’aumento del livello di ormoni androgeni (ormoni maschili), un cambiamento comune che avviene nei due sessi durante la pubertà e che è in grado di causare l’ingrossamento delle ghiandole sebacee, con una maggior produzione di sebo.
2. Le modifiche ormonali associate alla gravidanza e l’inizio o l’interruzione di una terapia anticoncezionale farmacologica (pillola anticoncezionale).
3. L’aspetto genetico può a sua volta giocare un ruolo importante: la comunità scientifica ritiene infatti che la tendenza all’acne possa essere ereditata dai genitori.
4. L'utilizzo di alcuni farmaci, come androgeni e litio che possono innescare un azione pro-acne.
5. Cosmetici grassi che possono alterare le cellule follicolari favorendo la formazione di tappi.
6. Irritanti ambientali, come l’inquinamento e l’alta umidità.
Esistono poi dei falsi miti come:
1. mangiare il cioccolato e cibi grassi; anche se esistono poche evidenze che gli alimenti di qualunque natura abbiano effetti sull’origine e il decorso dell’acne nella maggior parte delle persone.
2. Lo sporco della pelle provoca l’acne; in realtà, punti neri o altre manifestazioni di acne non nascono dalla cattiva igiene.
3. Lo stress non causa acne, ma è stato osservato che, nei soggetti che ne soffrono, può determinarne il peggioramento.
4. L’acne non è genetica. Gli studi condotti fino ad oggi, sebbene non risolutivi, evidenziano come la presenza dell’acne sia dovuta all’80% a geni ereditari.
Quante tipologie di acne esistono?
Classicamente si tende a dividere questa patologia in:
- forma comedonica,
- papulo-pustolosa,
- nodulo-cistica.
Queste corrispondono rispettivamente ad un grado lieve, moderato e grave della malattia. C'è però da dire che il quadro evolutivo dell'acne è un polimorfismo clinico evolutivo che spesso vede la coesistenza di comedoni, papule, pustole, noduli, ascessi e cicatrici.
Ma come si manifestano le diverse forme?
- Forma comedonica ( oppure acne lieve) molto frequente nella pubertà e colpisce principalmente il viso (fronte, naso, guance), caratterizzata dalla presenza di comedoni bianchi, neri e qualche papula. Può lasciare raramente delle cicatrici o delle macchie post infiammatorie.
- Forma papulo-pustolosa (oppure acne moderata) molto frequente, anche questa, nella pubertà, ma si può manifestare anche in età tardiva. Si presenta principalmente sul viso (fronte, naso, guance) e più raramente sulla schiena. A livello clinico si presenta con un insieme di papule e pustole e la pelle può presentarsi rossa ed infiammata. In questa fase è molto probabile che la malattia possa lasciare cicatrici o macchie post infiammatorie.
- Forma nodulo-cistica (oppure anche severa o conglobata) sempre molto frequente nella pubertà localizzata soprattutto su viso ( fronte, naso e guance), ma si può estendere anche su collo e schiena. Caratterizzata da diverse impurità visibilmente infiammate soprattutto papule e pustole. Queste impurità possono raggrupparsi e formare noduli e cisti generando anche dolore. C'è un alto rischio che la malattia in questa fase possa lasciare cicatrici e macchie post infiammatorie.
E quando l'acne è causata da cosmetici?
Si assiste a una crescita dei casi di acne tardiva e si tratta quasi esclusivamente di donne. Oltre agli squilibri ormonali che molto spesso si celano dietro queste forme, un ruolo importante è svolto anche dai fattori esogeni e in modo particolare dai cosmetici. Questa tipologia di acne si presenta quando la pelle reagisce alla sostanze comedogeniche di alcuni cosmetici (come ad esempio, cera d'api, olio di cocco, burro di cacao...). Queste accumulandosi nel follicolo causano la chiusura dello sbocco follicolare causando l'acne. Clinicamente si presenta in maniera lieve, ma persistente caratterizzato da piccoli rigonfiamenti sulla pelle rendendola ruvida alla vista e al tatto. Può presentarsi in qualsiasi parte del corpo ma è più frequente su viso, collo, linea di demarcazione dei capelli e cuoio capelluto.
Esistono anche forme rare di acne:
- acne fulminans ( acne fulminante associata anche a febbre e dolore articolare)
- acne neonatale ( dovuta ad ormoni materni)
- acne esogena ( da diossina, cloro, idrocarburi)
- acne da farmaci ( da contraccettivi, corticosteroidi...)
- acne majorca (causata da esposizione solate intensa con antisolari oleosi)
Come aiutare la pelle?
Nel prossimo articolo vedremo quali prodotti utilizzare in caso di forme leggere e moderate di acne, quando abbiamo davanti un acne severa è necessario associare una terapia dermatologica (che potrebbe prevedere anche una terapia farmacologica nei casi più gravi) a delle buone norme cosmetiche. Ci occuperemo delle strategie che aiuteranno la pelle a ritornare al suo splendore:
- detersione
- sebonormalizzazione
- dermopurificazione
- comedolisi ( esfoliazione)
- riduzione dell'infiammazione
- idratazione
- fotoprotezione
- cosmesi decorativa
Le autrici
Dr.sse Eleonora Bianchi & Francesca Ciccolella
Laureate in Scienze e tecnologie dei prodotti cosmetici, cosmetologhe, addette al reparto dermocosmesi
eleonora.bianchi@farmaciacorsetti.it
francesca.ciccolella@farmaciacorsetti.it