UNA MIMOSA PER LA CANDIDOSI
A proposito di festa delle donne, una mimosa potrebbe esserci d'aiuto per trattare la candidosi
La mimosa brasiliana, detta anche “Sansão do campo”, è nota in botanica come Mimosa Caesalpiniifolia.
Si tratta di un arbusto dai piccoli fiori bianchi che cresce nel Cerrado, la savana tropicale tipica della regione
nord-est del Brasile. Secondo recenti studi condotti presso l’Istituto di Bioscienza di un’Università di
San Paolo, questa pianta potrebbe costituire un valido rimedio fitoterapico nel trattamento della candidosi,
riducendo l’incidenza di fastidiosi effetti collaterali.
La candida o candidosi è un infezione fungina che può colpire le mucose dando luogo ad evidenti lesioni biancastre con prurito ed irritazione. La grande maggioranza delle candidosi è causata dalla candida albicans, normalmente presente nel nostro organismo che in determinate condizioni può diventare patogeno e colonizzare il cavo orale, le mucose genitali e l' intestino. Per contrastare questa infezione di solito si utilizza, sotto prescrizione medica il fluconazolo, un farmaco antimicotico che interferisce sulla sintesi dell’ergosterolo, principale costituente della membrana plasmatica delle cellule fungine. Il fluconazolo è in grado di ridurne la produzione inibendo l'enzima chiave della sintesi: la 14-alfa dimetilasi.
Tuttavia alcune varietà di funghi diventano sempre più resistenti a questo tipo di farmaco e nonostante nella maggior parte dei casi le candidosi siano curabili, per individui ospedalizzati o immunodepressi può trasformarsi in una vera e propria minaccia.
Gli studi sono molto promettenti...
L’ estratto della mimosa brasiliana è stato isolato nelle sue componenti. I ricercatori hanno dapprima ottenuto singole frazioni e misurato l’attività di ciascuna contro i funghi del genere candida. Le più promettenti hanno ridotto del 50% la crescita dei microrganismi. In totale sono stati isolati 28 composti tra cui 5 flavonoidi. Di questi, quattro hanno dimostrato un’ efficacia contro l’infezione persino maggiore del fluconazolo. I dati della ricerca sono stati riportati sul Journal of Natural Products.
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L'autore
Dr.ssa Ilaria Taglieri
Laureata in farmacia ed esperta in Fitoterapia